A SUD DEL SUD DEI SANTI
per un film ispirato a opere e vita di Carmelo Bene
18,00€
Potrebbe Carmelo Bene stare in una biografia? Questo libro, sceneggiatura per lungometraggio, alle sue vite liberamente si ispira. Non per un ritratto fedele, ma un’opera di finzione che attraversi la figura reale – esplorandola. In tre età, tre protagonisti, tre volti diversi che si muovono intorno ad essa, nel deformarla – nel contraddirla. Il Salento che fa da sfondo non è uno luogo ma uno spazio, in cui rinascono vicende. Al centro non c’è la cronaca di una vita, ma la sua tensione: le ossessioni, la voce, il gesto che sfugge a ogni definizione. Un film scritto sulla carta, dove la fiction diventa il modo più diretto per avvicinarsi a una verità.
| SKU: | 9791280419859 |
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| Category: | Cinema |
| Anno | 2026 |
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| Autore | |
| Formato |
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I PROMESSI SPOSI NEL CINEMA
25,00€II cinema, fin dal 1908, si è ispirato a I promessi sposi; quando infatti la L. Comerio e C. decise di trarre i primi film italiani da opere letterarie, optò per il romanzo manzoniano, né poteva essere altrimenti. Da allora altri film ne sono stati tratti, costituendo pure, tra l’altro, i due film omonimi realizzati entrambi nel 1913 da due società torinesi, la Ambrosio e la Pasquali e C., il primo caso di diretta concorrenza tra due società cinematografiche e, negli anni a seguire, altre edizioni del romanzo manzoniano per lo schermo sono state realizzate nel 1922, nel 1941, nel 1963. Questo libro ne ripercorre la “storia’; avvalendosi di un ricco e raro apparato iconografico, a partire dalle immagini dei film del muto andati perduti, così da dare delle varie edizioni cinematografiche de I promessi sposi una certa “esaustiva” visione.
Vittorio Martinelli, storico del cinema, è autore insieme ad Aldo Bernardini della filmografia (in ventuno volumi) del cinema muto italiano e di numerose altre opere su registi, attori e momenti del cinema muto europeo, tra cui II dolce sorriso di Maria Jacobini (1994) e Lucy Doraine alla conquista dell’Italia (1998), entrambi editi dall’Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema, Cuor d’oro e muscoli d’acciaio (2000), Dal Dottor Calligari a Lola-Lola (2001), L’eterna invasione (2002), tutti editi dalla Cineteca del Friuli, Le dive del silenzio (Le Mani-Cineteca di Bologna, 2001), Pino Menichelli. II fascino della seduzione (Bulzoni, 2002). Molti anche i suoi libri in collaborazione con altri, tra cui Leda Gys attrice (1986) e Titanus (1987), con Aldo Bernardini, editi da Coi isseum, ll cinema di Augusto Genina (Biblioteca dell’immagine, 1990) in coli. con Sergio Germani e Francesca Bertini, in coli. con Gianfranco Mingozzi (Le Mani-Cineteca di Bologna, 2003).
Matilde Tortora, docente di Storia e Critica del Cinema, ha pubblicato Domestiche visioni (Università della Calabria, 1997), Lo Schermo in tasca, libro e CD-Rom (Abramo, 1999), Auguri lunghi un secolo (Andrea Livi, 2000), Cinema Fondente (La Mongolfiera, 2001), Au Pays Noir. Film Pathé en pochette: 1903-1905 (La Mongolfiera,2002), L’opera lirica in tasca (Rubbettino, 2003), Dallo Schermo alla parola (La Mongolfiera, 2003). Ha rinvenuto e pubblicato gli inediti: Lettere di Eleonora Duse a Giovanni Papini dal 1915 al 1921, Ariel. Rivista di Studi Pirandelliani, 2001, Un dono di Eleonora Duse a Mary Pickford, Immagine. Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema, 2002, Lettere di Matilde Serao a Eleonora Duse, 2004. Collabora con il Conseil International du Cinéma, de la Télévision et de la Communication Audiovisuelle-Unesco.
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TAFT
Maple and wind – Acero e vento
Bilingue: italiano e inglese25,00€Il film script Taft non ha connotazioni religiose o allegoriche, ma è chiaro che, anche se il protagonista, Enzo Tagliaferri, non lascia mai la sua città, Genova, fa un percorso tutto suo pieno di pericoli
per evitare, gli spettri interiori e confrontarsi con essi, sfidando le malvagità esterne. (Vale la pena precisare che questa introduzione è stata scritta prima dell’inizio delle riprese, in altre parole, prima che il regista o gli attori avessero dato il loro contributo al lavoro collaborativo, che è il film-making.) Lo script è dotato di una spina narrativa, ma le fasi del viaggio e gli episodi del racconto invitano ad una meditazione profonda, sulle forze oscure che agiscono nella società di oggi. In un dato momento la cultura dominante può essere un deposito di valori che migliorano la vita, ma ugualmente può essere la base di un complesso corrotto riducendo quei valori che sono la vita.
Lino Ristani non ha deciso di scrivere un’opera allegorica o didattica, ma ha prodotto uno script che è intriso di una
consapevolezza della centralità della dimensione culturale, etica e politica della vita, e invita implicitamente a una riflessione critica sui valori culturali correnti nella società e nella cultura di
oggi.Introduzione di Joseph Farrell
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FARMACINEMA
20,00€“Questo libro, curato da Giovanni Scarfò, direttore della Cineteca della Calabria, svolge un argomento (la figura del farmacista nel cinema e, secondariamente, nella televisione) che non può non essermi molto vicino, dal momento che sono nata in una famiglia di farmacisti e ho ottenuto, a suo tempo, prima di intraprendere altre strade, una laurea in farmacia”.
dall’Introduzione di Elisabetta Sgarbi
“Giovanni Scarfò, perciò, con questo suo libro, non solamente viene a dirci di essere anch’egli e abuon diritto un parente di quel lontano Alighieri farmacista, dunque viaggiatore, dunque intrepido, ma ci regala tutt’assieme un libro elisir nel mentre ci consegna un dotto, arguto, nuovo libro di cinema”.
dalla Postfazione di Matilde Tortora
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A ME RESTA LA SPERANZA!
10,00€Nel nostro mondo probabilmente comodo, quando leggiamo notizie orribili, vivendo in una società in cui impera l’indifferenza e l’individualismo, possiamo cadere nella tentazione di pensare che non si possa fare nulla, cambiare nulla e ci si debba arrendere di fronte alle brutalità che ci circondano, ma abbiamo il dovere di reagire con la forza dell’amore e dell’accoglienza nei confronti di chi “si aggrappa alla speranza come unica chance di vita”.
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IL SOLE CON L’ARCHERMES
un film di Matilde Tortora sui 150 anni dell’Unità d’Italia8,00€Il Film “Il Sole con l’alchèrmes”, ideato, scritto e diretto da Matilde Tortora, montaggio di Orazio Garofalo, è stato completato nel febbraio del 2011. La prima proiezione del film si è tenuta a Firenze 1’8 marzo al Cinema Odeon, a cura del Festival Internazionale Cinema e Donna e della Fondazione Sistema Mediateca Toscana. Sono seguite proiezioni in altre città (Narni, Napoli, Spoleto) e altre ne vanno a seguire, in maggio a Torino e in altri luoghi. Il Film è stato inserito tra gli eventi dei 150 anni dell’Unità d’Italia: www.iluoghidellamemoria.it
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IL DECALOGO DELLE GIOVANI VITTIME
(la mia storia, i miei film)15,00€Quella per il cinema è, per me, una passione antica che ha radici profonde che accompagna, anzi illumina i miei ricordi più lontani, più indistinti, più sfuggenti; il cinema è diventato subito non solo il mio compagno di giochi ed il mio amico, ma il mio linguaggio ed il mio modo di vedere: allo schermo, al quale mi rivolgevo, conferivo il potere di trasformare i miei sogni, la mia solitudine e la mia ribellione; gli chiedevo di dare grazia, solennità e potenza a tutto quello che sentivo e non sapevo ancora dire. Potrei dichiarare, senza timore, di aver visto tutti i film del mondo, così come si dice all’amata di volerle tutto il bene del mondo; il mio segreto e la mia giustificazione, il senso, cioè, la ragione per cui andare avanti a scoprire.
Non sono disposto a fare selezioni nè gerarchie, a distinguere il cinema d’arte da quello pedestre, anche se so che vi sono differenze abissali tra film e film; non sono un intellettuale ed amo, indistintamente, tutti i film, per il semplice motivo che sento in essi un appello, l’appello alla mia libertà di percepire ed inventare. Se il cinema precede ogni mia presa di coscienza, se è sempre prima di ciò che la mia ragione discorsiva rende comunicabile e comprensibile, se è come il inconsio all’interno del quale io ritaglio i miei possibili, non voglio escludere alcun film dalla mia memoria che è per l’appunto la memoria di un linguaggio. Sarebbe riduttivo dire che il cinema fa sognare; credo, invece, che il cinema sia, esso stesso, sogno cioè un linguaggio più ricco, più vasto e più generoso, che non si accontenta mai della realtùà, ma ha la potenza di ampliarla ed elevarla e la magia di renderla desiderabile. Io mi lascio condurre per mano nel sogno di tutti i films, senza timore di perdermi, di smarrire la strada maestra, perchè sento che in quel linguaggio c’è sempre di più, c’è come la potenza del canto ed il canto ha la facoltà di rendere unica e sacra l’esperienza del mondo. -
BARBABLÙ
10,00€In una metropoli dove ognuno può reinventarsi una personalità o nascondersi da un passato ingombrante, Nermina ha da poco riacquistato fiducia nella vita e sente di aver trovato il suo principe azzurro nel fascinoso uomo d’affari Livio. Lui invece è stato sempre in cerca di una donna diversa da amare, ma anche da… conservare.
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Ameluk
15,00€È Venerdì Santo. A Mariotto, un minuscolo paese della Puglia, tutto è pronto per la Via Crucis, ma l’interprete di Gesù, il parrucchiere Michele, si siede sulla corone di spine. E’ l’inizio del calvario.
Nel ruolo di Cristo il prete manda allo sbaraglio l’amico Jusuf, ma c’è un problema; Jusuf è musulmano.
La notizia fa il giro del mondo e il mondo, insieme a Mariotto, si spacca in due.
Sotto un fuoco incrociato, tra momenti drammatici e situazioni comiche, toccare a Jusuf riportare la pace.









