Sibari Art Festival 2021 – 14a Edizione

Sibari Art Festival 2021 – 14a Edizione 
Festival Internazionale delle Arti e delle Culture
dal 20 al 23 agosto 2021
Area Spettacoli – Laghi di Sibari (CS)

Sibari Art Festival 2021

Giunto alla sua 14ma edizione, il Sibari Art Festival 2021 presenta quest’anno un programma all’insegna della valorizzazione dell’eccellenza letteraria, teatrale, poetica e narrativa calabrese partendo dalla memoria storica di un grande protagonista della cultura e del giornalismo durante la Resistenza, Corrado Alvaro, icona del neorealismo e dell’antifascismo ma anche della migrazione, della lontananza, della redenzione attraverso il viaggio e la cronaca fedele e reale della società.

“Cultura come Liberazione” dalle catene dell’ignoranza e della paura, dal limite quando è imposto, dalle gabbie del passato e del pregiudizio è il titolo scelto dal direttore artistico Giovanni Spedicati (editore della Casa Editrice La Mongolfiera) per un’edizione del festival che vede lavorare in sinergia l’Associazione Laghi di Sibari, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cassano allo Ionio e una rete fittissima di associazioni ambientaliste, femministe ed ecopacifiste regionali.

Il programma si apre il 20 agosto alle ore 21,30 con la presentazione del Festival a cura del Direttore artistico Giovanni Spedicati e i saluti del Presidente Associazione Laghi di Sibari Luigi Guaragna e dell’Assessore alla cultura del Comune di Cassano Ionio Annamaria Bianchi. Seguirà l’intrattenimento teatrale per bambini e adulti all’insegna del viaggio e della fantasia con Matilde Tursi, attrice e redattrice Rai che presenta il suo spettacolo “In viaggio con Matilde. Alla scoperta del nostro pianeta”, un podcast che durante il lockdown e la pandemia ha permesso a bambini e studenti di volare sulle ali della fantasia in luoghi esotici e lontani, guidata da una racconta-storie dalle grandi capacità interpretative ed empatiche.

Domenica 22 agosto, alle 21,30, la serata si avvierà con la presentazione al pubblico dei numeri 9 e 10 della Rivista ecopacifista “La Mongolfiera” e proseguirà all’insegna del teatro e della poesia con il poeta e scrittore Dante Maffia presentato dalla giornalista e storica Mariangela Maritato, con la partecipazione di Carlo Rango che presenterà la letteratura del grande poeta e autore originario di Roseto Capospulico e l’intervento dell’editore Giovanni Spedicati e dell’impresario Andrea Solano che parleranno del teatro di Maffia.

Gran finale lunedì 23 agosto, sempre alle 21,30, con la presentazione del libro “La fragilità ? Lo stato delle cose” di Mario Aloe (Mediterranean Media Edizioni) con l’editrice e docente Nadia Gambilongo e l’autore, in seguito alla quale verrà proiettato il film “Terra d’Alvaro” di Gian Paolo Callegari e presentato il libro “Corrado Alvaro e il Cinema ? una magnifica ossessione” di Maria Cristina Briguglio e Giovanni Scarfò (Città del Sole Edizioni) con la presenza degli autori. Conduce la serata Mariangela Maritato.

Articolo pubblicato su www.teatrionline.com

 

Corrado Alvaro raccontato da Giovanni Scarfò

Il Sibari Art Festival ha dedicato le serate finali ad autori di narrativa, scrittura teatrale e poesia che sono vanto della terra calabra.

Il claim di quest’anno “Cultura come Liberazione” veicola infatti il messaggio che la cultura abbatte ogni genere di barriera e di limite culturale, sociale, politico o geografico, rappresentando quella possibilità di individuare e attuare un riscatto dalle pastoie che certi modelli subculturali propongono come soluzione rapida di difficoltà individuali o territoriali.

Letteratura, quindi, come impegno civile, come tensione etica per creare una società più giusta e più libera.

Nella serata del 22 agosto il direttore artistico del Festival e direttore dell’Editrice Alternativa La Mongolfiera Giovanni Spedicati ha presentato la Rivista ecopacifista “la Mongolfiera”, bimestrale che tratta tematiche relative ad ambiente e territorio, diritti dei cittadini, salute e medicina naturale, ecologia, crescita sostenibile ed economia circolare, nonviolenza, solidarietà, arte, cultura e vita quotidiana che gravitano nel contesto calabrese. Il fascicolo n. 10 è uscito con un’edizione speciale monografica su Luis Sepúlveda in Calabria, ad un anno dalla morte dello scrittore cileno che levava la sua voce contro le guerre e gli imperialismi, auspicando un mondo solidale e multiculturale.

A seguire, Spedicati e la giornalista Mariangela Maritato hanno animato un reading con brani dal testo del poeta e scrittore Dante Maffia “Il computer petulante” pubblicato nella collana Teatro da La Mongolfiera Editrice. Ascrivibile alla categoria di teatro dell’incontro, ma anche dell’assurdo, il volume è una raccolta di temi e personaggi che attraversano il mito, la storia, la letteratura e la quotidianità nella perenne rappresentazione della vita, alternando prosa e poesia. Scrive l’editore nella prefazione: “Mi sento affascinato dalle opere di Dante Maffia, anche quando si occupa di faccende marginali? si riscontra un’ironia mai cattiva e una sorta di malinconia che mette in evidenza solitudine e disperazione senza diventare pesante. Non è questo il teatro?”.

I brani letti sono stati estrapolati dall’episodio “Visita di Campanella a Maffia” in cui lo scrittore ipotizza un dialogo con Tommaso Campanella che, ringraziandolo per aver diffuso all’università il suo pensiero, gli svela che la sua missione è verificare se il mondo è cambiato ma purtroppo deve riscontrare che spocchia, presunzione e narcisismo sono ancora le qualità degli intellettuali e dei politici, come 400 anni fa, quando veniva perseguitato per aver difeso Galileo, processato dall’Inquisizione per eresia e condannato a 27 anni di carcere con l’accusa di aver cospirato contro i governanti spagnoli. Il confronto contrappone il pensiero debole dell’uomo contemporaneo (Maffia) privo di certezze al pensiero scolastico forte (Campanella), ponendo domande su Dio, l’amore, la bellezza, la libertà, la morte nel tentativo di rincorrere certezze che il dubbio esistenziale allontana.

Il 23 la manifestazione si concludeva con la presentazione del volume di Mario Aloe “La fragilità-Lo stato delle cose” (MEDIterranean Media Edizioni) su un mondo globalizzato che unisce Italia e Cina all’inizio della pandemia da Covid-19 e dell’opera “Corrado Alvaro e il Cinema-una magnifica ossessione” di Maria Cristina Briguglio e Giovanni Scarfò (Città del Sole Edizioni). Il professor Scarfò, direttore della Cineteca della Calabria e autore di libri e articoli sul cinema e collaboratore di programmi televisivi e produzioni e regie cinematografiche, sottolinea l’interesse sociologico e antropologico di Alvaro per il cinema di cui si è occupato fin dal 1923. Scrittore, poeta, giornalista, traduttore, saggista, drammaturgo, critico teatrale, autore di sceneggiature e collaborazioni per il cinema, direttore del quotidiano Il Popolo di Roma e del Risorgimento di Napoli, l’ossessione per il cinema lo ha spinto a frequentare fin dagli inizi il Centro Sperimentale di Cinematografia per capire la macchina della settima arte, scrivendo di cinema a ogni occasione per tutta la vita.

Articolo di Tania Turnaturi pubblicato su www.teatrionline.com