La Mongolfiera Editrice e Spettacoli
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 Scheda Autore

Matilde Tortora
Matilde Tortora, docente di Storia e Critica del Cinema, si interessa in particolare di reperimento e ricostituzione di materiali editati su supporti altri, relativi al Cinema fin dalle origini, ha pubblicato Domestiche visioni (Università della Calabria, 1997), Lo Schermo in tasca, libro e CD-Rom (Abramo, 1999), Auguri lunghi un secolo (Andrea Livi, 2000), L'opera lirica in tasca (Rubbettino, 2003), Cinema Fondente (2001), Au Pays Noir. Film Pathé en pochette: 1903 - 1905 (2002), Dallo Schermo alla parola (2003) tutti con La Mongolfiera, con V. Martinelli I Promessi Sposi nel Cinema (2004), con A. Bernardini e V. Martinelli Enrico Guazzoni. Regista pittore (La Mongolfiera, 2005), Cuore. Primi Schermi (Rubbettino, 2007). Ha pubblicato gli inediti: Lettere di Eleonora Duse a Giovanni Papini dal 1915 al 1921, Ariel, 2001, Un dono di Eleonora Duse a Mary Pickford, Immagine, Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema, 2002, Ce que pensent nos etoiles du Campari, idem, 2003, Lettere di Sacha Guitry, Ida Rubinstein e altri a Eleonora Duse, Carte di Cinema, 2004, Lettere di Matilde Serao a Eleonora Duse, Graus, 2004, Lettere di Matilde Serao a Ruggero Ruggeri, Atti del convegno "Matilde Serao. Le opere e i giorni", Napoli, 2004, Lettere di Lucio D'Ambra a Eleonora Duse, Carte di Cinema, 2005, Lettere di Roberto Bracco a Ruggero Ruggeri, Graus, 2006, Lettera inedita di Roberto Bracco a proposito del suo film Luce nell'ombra, Carte di Cinema, 2006, Un'azione cinematografica Medita di Roberto Bracco, Bianco e Nero, 2007, Inediti Tassiani, La Mongolfiera, 2007, Lettere di Ada Negri a Eleonora Duse, Graus, 2007. Collabora con il Conseil du Cinéma, de la Télévision et de la Communication Audiovisuelle - UNESCO. Nel 2000 è stata insignita del Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Altri libri dell'autore:
Video - Monologo
Tocchi di tinta
Fiora - Dialogo in assenza di Torquato
Ristampa
Au Pays Noir
Dallo Schermo alla Parola
I Promessi Sposi nel Cinema
CINEMA FONDENTE
ENRICO GUAZZONI
regista pittore
CONSUMARE PASSIONI
CINEMA E CIOCCOLATO
TARZAN - CINEMA E CIOCCOLATO
IL SOLE CON L'ARCHERMES
un film di Matilde Tortora sui 150 anni dell'Unità d'Italia
BERTI BLANDINA
Impiegata avventizia



 Scheda Libro

MANOSCRITTI INEDITI DI TORQUATO TASSO

Autore: Matilde Tortora
Categoria
: Gli Ori

“La narrazione, se piacerà a Vostra Signoria e al signor Barga, comincerà in questo modo: Già il sesto anno volgea che ‘l grand’Urbano”, scriveva Torquato Tasso nell’ottobre 1575 al mantovano Scipione Gonzaga, inviandogli in una lettera l’ottava con cui egli avrebbe voluto dare avvio al racconto dell’eroica impresa dei cristiani nel primo Canto della sua Gerusalemme.
“Vostra Signoria mi faccia favore di scrivermi se piace questa, o più particolarmente in qual altro modo la desiderano”, concludeva Tasso nella sua lettera ferrarese.
Dunque era sua intenzione non solo cominciare il racconto delle gesta a partire dall’anno sesto di guerra, ma farlo con l’inserirvi proprio questa ottava che egli invia a Scipione Gonzaga e per la quale chiede anche l’approvazione del Barga.
Oggi, a distanza di quattro secoli e più, quell’ottava, con tutte le significative e evidenti valenze di nucleo germinativo, ci è restituita autografa e addirittura in quella che sembra essere una prima ideazione e stesura con alcune correzioni, scritta dalla mano stessa del poeta, in virtù di un importante e recente ritrovamento .
È stato infatti da poco rinvenuto un foglio, vergato su ambo i lati con inchiostro bistro dal poeta sorrentino, che contiene scritte di mano del poeta sul recto il sonetto Alla figlia di Carlo, augusta madre con varianti e cancellazioni, sul retro nello stesso foglio dieci righe che riportano appunti in italiano sul tema dei sogni, due frasi in latino tratte dalla Poetica di Aristotele e, di seguito, dopo una riga bianca, l' ottava eroica poi espunta dalla Gerusalemme liberata che inizia "già l sesto anno volgea che ‘ l grand Urbano" anch’essa con varianti e cancellazioni.
Il foglio è compreso in un fascicolo titolato Tasso Torquato, che contiene anche la trascrizione autografa del manoscritto, fatta da mano ottocentesca, presumibilmente proprio dell’antico possessore del foglio autografo tassiano che lo conservava nella sua biblioteca privata; oggi esso, facente parte del cospicuo Fondo Gelli, costituito per la donazione effettuata pochi anni fa dal possessore, è in possesso dell’Archivio di Stato di Pistoia.

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Prezzo: 10,00
ISBN 978-88-87897-83-8
 
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